sabato, maggio 12, 2007

Windows Server 2003: guida alla sopravvivenza! - 5

Il modo migliore di bloccare tutto il traffico P2P nella vostra rete privata è quello di installare i servizi di Routing e Accesso Remoto presenti in Windows Server dalla versione 2000 in poi.
Il server deve avere (come d'altronde è lo scenario tipico) due schede di rete: una, che chiameremo esterna collegata solo al modem ADSL (IP 10.0.0.2 ad esempio, se il modem è 10.0.0.1), e l'altra, che chiamiamo interna, collegata alla rete locale, di IP 192.168.1.x ad esempio.
Configuriamo allora le due interfacce nella console del servizio di Routing. La configurazione è semplice e guidata da un wizard molto intuitivo.
Poi attiviamo il blocco di tutti i pacchetti in uscita dalla rete interna che non siano consentiti, e cioè andiamo su Proprietà di questa rete alla voce Firewall di base/NAT nello snap-in e clicchiamo su Filtri in uscita nella prima maschera che ci compare.
Qui si clicca su aggiungi e si inserisce solo la voce Porta di origine con il numero del servizio consentito e selezioniamo il protocollo di livello 4 associato, ad esempio:

  • 53 TCP
  • 53 UDP, entrambe per le richieste al DNS;
  • 80 TCP per il protocollo http;
  • 443 TCP, per il protocollo https;
  • 20 TCP per il protocollo ftp;
  • 21 TCP per il protocollo ftp;
  • e così via.

Applicando le modifiche il router software lascierà passare solo i pacchetti con origine remota in queste porte. Ricordiamo inoltre di inserire il prtocollo ICMP lasciando a 0 il numero di porta (tutte).
Per poter invece accedere a risorse della rete interna (es. access point con accesso web o telnet) bisognerà aggiungere al server la relativa porta nella lista della scheda interna come Porta di destinazione (es. aggiungere la porta 80 o 143 per accedere alla configurazione di un access point) e così via per tutte le porte che sono di servizi di reti Windows (es. 137, 138, 139 e 445 per la condivisione dei file).

Per garantire invece l'accesso al server da Internet, ad esempio se questo ospita un server web, è necessario creare delle eccezioni nel firewall di base dell'interfaccia di rete esterna, cliccando sulla relativa maschera e inserendo quando richiesto, l'indirizzo IP del server della rete interna.

Se ad esempio in queste due configurazioni una porta fosse aperta in entrambi (es. 125 TCP e UDP) , programmi come Emule non riuscirebbero comunque a connettersi tramite questa, perchè il verso di transito dei pacchetti è solo in ingresso e ne è vietata l'uscita, quindi non ha luogo nessuna richiesta.

Bloccare il P2P in rete privata


Dopo tutta la serie di notizie più o meno allarmanti dal mondo della burocrazia statale e delle normative in generale contro il file sharing, è venuto il momento di analizzare quali sono le possibilità reali di blocco dei pacchetti P2P in rete aziendale. Prendiamo ad esempio in considerazione il blocco di Emule; è dunque possibile:



  1. bloccare con un firewall le porte caratteristiche di Emule, la 4662 e la 4672, non funziona più, nè dal lato client (poichè il mulo sceglie una porta a caso fra le PASV, cioè quelle dal 1024 in su) nè dal lato server (perchè i server di Emule hanno porte spesso molto diverse dalla 4661 che dovrebbero avere in teoria);

  2. bloccare con firewall molto evoluto (es. Kerio) i pacchetti di livello 5 (cioé bloccare quelli che sono riconosciuti dal programma come ed2k, riconoscimento che può fallire perchè basato su datastamp), che è però un'alternativa molto onerosa dal punto di vista del server che fornisce l'accesso alla Rete, poco efficace (specialmente per programmi come Ares) e difficilmente implementabile (anche i firewall che promettono questa feature in realtà poi non spiegano come vada implementata se non per i pacchetti più comuni come HTTP);

  3. installare un proxy con una lunga IPtable per vedere cosa bloccare; ha gli stessi svantaggi della numero 1;

  4. installare un router che apra l'accesso solo alle porte di servizi conosciuti.

Questa ultima possibilità, che è la più efficace, non solo per Emule, verrà affrontata nell'articolo seguente implementando il servizio di Routing ed Accesso Remoto presente in Windows Server 2003.

Windows Server 2003: guida alla sopravvivenza! - 4


Se siete interessati al broadcast di audio o video in rete installare Windows Media Services, che in Windows Server 2003 sono disponibili nella versione 9.
La gestione è molto semplice e avviene dalla console raggiungibile da Strumenti di Amministrazione nel menu Start. Non è necessaria alcuna configurazione preliminare.
Potete scegliere nella maschera delle proprietà del server i tipi di protocolli per lo streaming, tra cui HTTP (porta 80 TCP - dovete impostare la "convivenza di WMServer e di IIS come indicato in Technet), MMS (porta 1755 TCP e UDP) e RTSP (porta 554).
WMS supporta anche il multicast, ma dovete avere dei router di rete compatibili e per questo il metodo di trasporto suddetto non è usato in Internet.
Ogni trasmissione che aggiungere nel comodo wizard attivabile dall'ultima voce dello snap-in viene trasmesso in ogni protocollo attivo, salvo indicazioni particolari contrarie.
E' possibile inoltre impostare tutta una serie di ottimizzazioni (es. per lo streaming in reti wireless) e di autenticazioni per accedere al contenuto.
Se volete che l'evento di streaming che avete creato parta automaticamente al riavvio del server, allora attivate la relativa voce che sta nelle prime quattro proprità di ogni evento.

Si ricorda infine che altri servizi utili per il vostro server possono essere WSUS, scaricabile da Microsoft, che permette di creare un server mirror di Microsoft Update; e MailEnable, programma già citato in questo blog per la sua versatilità come server di posta (alternativa poco costosa a Exchange, che però possiede un eccellente sistema accesso Web - Outlook Web Access).

venerdì, maggio 11, 2007

Windows Server 2003: guida alla sopravvivenza! - 3


Arrivati a questo punto potreste aver bisogno di installare dei servizi di rete come DHCP, DNS e WINS per la vostra rete locale.
Aggiungete queste applicazioni da Agggiungi/Rimuovi software dal Pannello di controllo ma prima di configurarle e metterle in funzione dovrete installare Active Directory poichè il DHCP ha bisogno di essere autorizzato all'interno dell'AD.
Per fare ciò, da Start/Esegui... digitare dcpromo e seguire il wizard.
Al termine avviate la console di configurazione del servizio DHCP e dopo averla configurata (immettendo pool di indirizzi da distribuire, server WINS - che poi è la stessa macchina-, nome di dominio e altre informazioni richieste) premete Azione/Autorizza dai menu a tendina.
Avviate ora il servizio e ricordatevi di escludere dal pool di indirizzi di distribuzione gli IP fissati (su computer, access point, router, stampanti di rete, ecc.). Avviare infine DNS (dopo una breve configurazione) e WINS e il gioco è fatto.

Virtual Box la nuova virtual machine


Da poco tempo è disponibile su http://www.virtualbox.org/ una nuova e potente macchina virtuale per piattaforme host Windows, Linux e Mac OS X. I sistemi operativi guest supportati sono:


  • Windows (da DOS+3.1 fino a Vista);

  • Linux;

  • OS/2;

  • Solaris;

  • altri sistemi Unix;

  • L4 (sistema operativo scritto su kernel per embedded).

Questo software è poco invasivo come Virtual PC ma a prima vista più performante, specialmente in ambito grafico dove permette per l'avvio dell'installer di Ubuntu.


Insomma, un clone gratuito di VmWare, con un pieno suppoto per Linux, dal kernel 2.2 al 2.6 passando per il 2.4. Emulazione di USB e floppy presenti; disponibile anche la creazione di dischi fissi virtuali statici e dinamici. Inoltre l'interfaccia di rete parte di default come NAT, molto importante se non potete ad esempio interrompere l'attività sulla scheda di rete fisica durante il primo avvio della macchina virtuale.


Unica pecca il meccanismo di controllo di limite di RAM assegnabile, che non si ferma nemmeno di fronte al limite fisico della macchina, ed è fisso a 1200 MB. Selezionare quindi sempre un valore pari alla metà della RAM installata sull'host, pena errore di esecuzione della macchina virtuale e terminazione dell'emulazione.

sabato, maggio 05, 2007

Windows Server 2003: guida alla sopravvivenza! - 2


Come primo servizio potreste avere bisogno di installare IIS 6.0. A differenza di quanto precedente mente riportato in questo blog, si eseguirà ora un'installazione diversa e sicuramente funzionante nonché più performante (poichè utilizza solo ISAPI al posto dei moduli CGI).
Nell'ordine:


  • scaricare da http://www.php.net/ l'ultima distribuzione di sorgenti precompilati per Windows compressa in zip del PHP 5;

  • scompattare il tutto nella cartella C:\php;

  • rinominare il file php.ini-recommended in php.ini in questa cartella, e SPOSTARLO sotto C:\windows;

  • apritelo poi con un editor e modificate alcune voci: cgi-forceredirect=0 (perchè useremo IIS), settare la path di root del web server e quella della estensioni (ad es. "C:\php\ext" - ricordare di usare la barra inversa e non quella diritta a differenza degli esempi riportati in php.ini), attivare anche le estensioni volute (togliendo il ";" davanti alle DLL coma ad es. php_mysql.dll);

  • installare IIS 6.0 da Aggiungi/Rimuovi Applicazioni nel Pannello di Controllo;

  • aprire la console di gestione di IIS e cliccare col destro su "Sito Web Predefinito" e poi su Proprietà; settare i permessi voluti di accesso (solitamente si attiva Accesso anonimo) e aggiungere nella lista dei documenti predefiniti per la ricerca anche, nell'ordine, index.html, index.php, main.php; è inoltre raccomandato togliere iisstart.htm da questa lista;

  • l'ultima voce della parte a sinistra della console di riferisce alle estensioni del server; in questa creiamo una nuova estensione chiamata PHP e con eseguibile C:\php\php5isapi.dll; consentiamo l'esecuzione dell'estensione;

  • aprire la console di gestione di IIS e cliccare col destro su "Sito Web Predefinito" e poi su Proprietà; cliccare sul tasto Configurazione... della maschera che ospita il il percorso della radice del sito, e aggiungere nelle estensioni ".php" e come eseguibile C:\php\php5isapi.dll;

  • aggiungere poi nella variabile d'ambiente PATH di Windows ";C:\php";

  • inatallare MySql se necessario e riavviare il sistema.

All done, il vostro sito web è funzionante. Se avete cambiato la cartella di default del sito in IIS (che è C:\Inetpub\wwwroot) ricordate anche di dare i permessi all'utente IUSR_nomecomputer almeno in lettura.

Windows Server 2003: guida alla sopravvivenza! - 1


Se dovete installare Windows Server 2003 (standard, web o enterprise) è utile sapere alcune cose preliminari:


  • il sistema operativo non ha abilitato di default l'audio, quindi avviare il servizio Audio da console (Start/Esegui/services.msc) dopo aver installato i driver;

  • il sistema operativo non ha abilitato di default l'accelerazione DirectX, quindi abilitarla dalla debita maschera di DxDiag (Start/Esegui/dxdiag);

  • Windows Server chiede sempre all'utente un CTRL+ALT+CANC per loggarsi e una spiegazione scritta ad ogni riavvio o spegbimento della macchina; per togliere questi fastidi basta configurare le apposite voci dalle Group Policies (Start/Esegui/gpedit.msc);

  • per aggiungere un utente abilitato a loggarsi nel server (accesso interattivo) basta digitare lusrmgr.msc da Esegui... , creare l'utente e poi aggiungerlo al gruppo Administrators (attenzione: se avete Active Directory già installata, questa console sarà disablilitata e dovrete aggiungere l'utente da lì);

  • infine, piccola nota a margine, i driver 4in1 per i chipset VIA non sono inclusi nel cd di Wndows, a differenza di quanto accade con l'XP.

Completati questi passi iniziali siete pronti per installare i servizi che vi servono.

domenica, aprile 15, 2007

Internet si disconnette automaticamente!

Se Internet vi si scollega automaticamente e il problema non è un virus, allora non resta che formattare il pc, se le seguenti vie non danno buon esito:
1 - eseguire un tool come WinSock XP Fixer (o simili) che risolve i problemi di connettività a reti in Windows, dopo che ad esempio il pc è stato infettato da un virus o un dialer;
2 - eseguire Start / Esegui... / cmd (e dare invio), scrivere nella finestra del prompt "sfc /scannow"; il programma verifica la presenza delle versioni originali dei file di Windows e chiederà il cd di Win Xp; se questa operazione non parte o dà errore non perseverate.

Per fare in modo che, una volta formattato il pc, nessun programma eccetto voi stessi riesca a modificare le connessioni remote, rendere il seguente file di SOLA LETTURA:
C:\Documents and Settings\All Users\Dati applicazioni\Microsoft\Network\Connections\Pbk\rasphone.pbk
raggiungendo prima il file e poi facendo click su questo con il tasto destro e selezionando "Sola lettura".
Il file contiene tutte le specifiche delle connessioni remote di Windows, così facendo lo si protegge contro la modifica.

Il problema che ho riscontrato su più di una macchina stava nel fatto che la connessione a Internet si staccava automaticamente (sia via modem analogico che ADSL) e partiva una connessione ad un numero 766... via modem tradizionale. Inoltre, non sempre, si presentavano terminazioni spontanee di qualsiasi browser e il sistema non era affetto da nessun virus, trojan, spyware o dialer (file system e registro di avvio puliti).

Nel caso nemmeno la soluzione che ho proposto in questo articolo funzioni, bisogna formattare il pc avendo cura di proteggere il file sopraelencato.

mercoledì, febbraio 21, 2007

Virtual PC 2007



E' uscito questa settimana la versione 2007 dell'emulatore x86 di Microsoft, Virtual PC 2007, disponibile anche in italiano e totalmente gratuito. VPC è preferibile agli altri emulatori in ambiente Windows perchè è poco invasivo e molto intuitivo da utilizzare. Scaricabile dal sito di Microsoft.

venerdì, febbraio 02, 2007

Client PHP per POP3 e chat su web

Quanto all'articolo del server di posta, voglio aggiungere alcune cose che sono sicuramente utili:
1 - un completissimo portale web per la consultazione della posta è IlohaMail, reperibile su SourceForge; esso contiene un indririzziario (rubrica) e un calendario integrato; necessita di un server MySQL al quale appoggiarsi e dialoga sia con server POP3 che IMAP.
2 - un programma in PHP per chattare via web è WebChat, sempre da SF.net, ha bisogno di un browser che supporti Javascript sul lato client e di MySQL sul server; è molto snello, funzionale e personalizzabile.

sabato, gennaio 27, 2007

Server di posta a casa propria

Per creare un proprio server di posta basta disporre di un collegamento ad Internet flat e di un pc sempre acceso. Per prima cosa scaricare la versione standard di MailEnable, gratuita. Poi registrare l'IP del pc su DynDsn o su No-IP per disporre di un indirizzo registrato nei DNS.
Nella configurazione dell'account riscrivere nel campo MX Record l'indirizzo di secondo livello che si è scelto (es. mionome.hopto.org). Ora installare MailEnable, che farà da server POP3 e SMTP; durante l'installazione specificare come dominio l'indirizzo preso sopra e come DNS quello primario del proprio provider Internet.
Una volta finita la configurazione aprite le porte 110 e 25 dal firewall di Windows e riavviate i servizi di posta.
Il vostro server email è quindi pronto e potete utilizzare, se nello stesso pc è presente un sito web che usa PHP, MailBee Lite per l'accesso alla posta a tutti gli utenti che volete. Il vostro indirizzo di posta sarà qualcosa come nome_utente@mionome.hopto.org .

Rimozione Windows Vista da PC con dual boot


A causa del nuovo boot manager di Windows Vista, differente da tutti i suoi predecessori, risulta un po' più macchinoso rimuovere un'installazione di Vista da un pc dove è presente anche un altro Windows, ad esempio XP. Comunque niente di eccessivamente complicato, basta seguire i seguenti passi:
- avviare il pc con il cd di Windows XP;
- premere R quando richiesto per avviare la Console di Rispristino;
- accedere alla partizione di Windows XP (nella maggior parte dei casi basterà premere 1 , Invio e poi inserire la password di Administrator , Invio);
- scrivere "fixboot" e premere Invio; alla richiesta del programma dare "s";
- scrivere "fixmbr" e dare Invio; "s" quando richiesto dal programma;
- togliere il cd e digitare "exit".
Non resta che formattare o cancellare la partizione che ospitava Vista. Prima di eseguire queste operazioni è fortemente consigliato un backup dei dati importanti. Da Windows XP la partizione può essere formattata solo come FAT32 per diventare accessibile, dopodichè la si può cancellare da Gestione Computer/Gestione Dischi, raggiungibile con click destro su Risorse del computer/Gestisci.
Si risolve in questo modo anche l'errore di Partition Magic "Init Failed - error 117" che faceva terminare spontaneamente il programma all'avvio rendendolo inutilizzabile.

sabato, dicembre 30, 2006

Johnny's Web Browser su SF.net


Da un po' di tempo è disponibile all'indirizzo http://jwb.sf.net/ il mio browser, che vuole essere un programma senza troppe pretese ma scritto solamente con il .NET Framework, cosa che in fututo permetterà il porting del codice anche su altre piattaforme (es. Linux).
La community di sviluppo conta già 3 sviluppatori e una decina di tester; se conoscete il Visual Basic .NET vi consiglio di iscrivervi, sarete i benvenuti!

Installazione di PHP 5 su IIS 5.1 di Windows XP


Per installare PHP versione 5.2.0 su un server IIS locale basta seguire queste semplici istruzioni:


  • scaricare il pacchetto PHP in formato zip di precompilati per Windows dal sito http://www.php.net/ (NON USARE L'INSTALLER!);

  • estrarre l'archivio in C:\php;

  • installare IIS da Pannello di controlllo/Installazione applicazioni/Installa_Rimuovi componenti di Windows;

  • aggiungere al registro di sistema ilfile pws-php5isapi.reg contenuti in C:\php (eseguiremo l'installazione d PHP in IIS come modulo ISAPI e non CGI, in modo da velocizzarne l'esecuzione di molto);

  • fare una copia di php.ini-recommended e rinominate l'originale come php.ini in C:\php;

  • aprire php.ini e modificare come segue le seguenti voci:
    - doc_root="C:\inetpub\wwwroot" ;
    - cgi.force_redirect = 0 ;
    - extension_dir = "C:\php\ext" ;
    - nella sezione ;;;; Dynamic Extensions ;;;; attivare le librerie che interessano togliendo il ";" davanti al nome: es. extension=php_mysql.dll ;
    - altre modifiche potrebbero essere necessarie a seconda di cosa volete far girare (es. session.save_path = "percorso", ecc.)

  • andare su Pannello di controllo/Strumenti di Amministrazione/Internet Information Services e fermare il servizio (NB: in realtà il servizio non viene scaricato);

  • cliccare col tasto destro sul sito di default e selezionare Proprietà;

  • nella maschera Filtri ISAPI cliccare su "Aggiungi...", specificare come nome PHP e come eseguibile C:\php\php5isapi.dll ;

  • nella maschera Home directory cliccare su "Configurazione..." e nella maschera Mapping cliccare "Aggiungi...";

  • su Eseguibile: specificare C:\php\php5isapi.dll , mentre su esensione scrivere ".php";

  • dare OK a tutto e riavviare il servizio Pubblicazione sul Web (da prompt eseguire nell'ordine net stop w3svc e poi net start w3svc).

Questa configurazione è stata testata per IIS versioni 5.0 (Windows 2000) e 5.1 (Windows XP).

martedì, dicembre 26, 2006

Mandriva 2007 e ripristino MBR


Ho provato da poco Mandriva 2007, distro di Linux molto solida e completa: molte le facilitazioni per l'utente medio, ache sotto il profilo della sicurezza, che però innervosiscono l'utente esperto, poichè limitano persino la possibilità di compilare programmi e installarli, se questi non sono nel pacchetto Mandrake.

Per chi avesse installato Mandriva in una partizione del disco, in convivenza con Windows, per rimuovere LILO o Grub, che qualsiasi distro di linux installa nell'MBR, basta avviare Windows come Console di Ripristino dal CD di XP, e poi digitare FIXMBR: questo programma ripristinerà l'MBR delle partizioni NTFS di WIndows XP.

Alcune considerazioni su Vista



Da poco è possibile toccare ocn mano le prime copie di Windows Vista in italiano (BillGates release, RTM ver.6.0.6000). Non consiglio l'immediata installazione di questo nuovo OS, poichè i driver per Windows Vista non sono ancora usciti, in gran parte, e quelli di XP creano spesso e volentieri una schermata blu che costringe al riavvio. Inoltre tutto il pool di collegamenti internet vari (come "Scarica Windows Messenger" o "Trova prodotto antivirus") non sono aggiornati, e spesso nemmeno in italiano, oltre che in qualche caso mancanti. Si spera che almeno per il rilascio delle versioni commerciali di Vista questo fastidioso problemino venga risolto.
La prima cosa da fare appena installato Vista è di andare nel Pannello di Controllo, Risparmio energetico, e cambiare l'azione predefinita per il pulsante di chiusura di Windows, presente nel menu Start, che di default è Stand-by e non Arresta il sistema.
Cosa che salterà subito all'occhio dei più esperti è lo UAC (User Access Control), che visualizza un fastidioso form di conferma o meno per tutte le azioni dell'utente che interessano la configurazione del pc.
Come ultimo, è da notare la presenza in Vista di IIS 7, nuova versione del server Web di casa Microsoft, che integra questa volta una nuova interfaccia di configurazione (ma è possibile comunque installare la vecchia).
Tutte le applicazioni di Windows posso essere aggiunte o rimosse senza la richiesta del DVD di installazione, sarà anche per questo che Vista si installa in 8 GB.

venerdì, dicembre 08, 2006

Windows Defender definitivo


Windows Defender è finalmente giunto alla versione definitiva dopo un lungo periodo di beta. Microsoft lo ha reso disponibile gratuitamente previa autenticazione della propria copia di Windows per verificarne online l'originalità.
Prodotto analogo e gratuito è SpyBot Search&Destroy, disponibile anche in italiano.

Condivisione in Windows XP

Per controllare i permessi di accesso, lettura e scrittura in cartelle condivise e stampanti su Windows XP bisogna disabilitare "Utilizza condivisione dei file semplice" sotto le Opzioni cartella... del menu Strumenti di Esplora risorse.
Una volta fatto questo, se si sfogliano le proprietà di una cartella condivisa troveremo anche la linguetta Protezione, che specifica i diritti di controllo per ogni utente specificato in quell'elenco.
Per far accedere ad esempio una cartella da un pc in rete senza che sia richiesto un login per l'autorizzazione a sfogliare, aggiungere l'utente Guest. Per consentire il controllo completo a tutti, abilitare il check Controllo completo all'utente Everyone.
Notare che se si aggiunge un utente, questo può essere scelto solo fra gli account locali se il pc che si sta usando è fuori dominio, a parte Guest ed Everyone che sono built-in users.

venerdì, novembre 03, 2006

Risolutore veloce per matrici sparse

In Matlab risolvere sistemi lineari con matrici sparse può essere computazionalmente molto gravoso. E' possibile usare un tool ottimizzato per questo tipo di calcolo, chiamato UMFPACK, attualmente alla versione 2.0. Esiste anche come libreria per Linux.

Accelerare la navigazione con Firefox 2.0

Se usate Firefox 2.0 e avete una connessione a banda larga, ecco alcune ottimizzazione che aumenteranno la velocità di caricamento delle pagine. Digitare innanzitutto nella barra degli indirizzi la stringa "about:config", poi assegnare i valori alle voci di seguito riportati:
network.dns.disableIPv6 -> true
network.http.pipelining -> true
network.http.proxy.pipelining -> true
network.http.pipelining.maxrequests -> mettere un intero fra 10 e 30.